Immaginate di possedere 2’200 franchi all’incirca, cosa riuscireste a fare? Io avrei diverse idee, ad esempio potrei prenotare una piccola vacanza o meglio potrei regalarmi un viaggio, forse potrei acquistare una bici, riuscirei a donare dei soldi ad una associazione che mi sta a cuore, regalerei qualcosa di speciale ad una persona cara oppure potrei semplicemente metterli da parte. Insomma con 2’200 franchi si possono fare molte cose, e allora com’è possibile buttarli? Invece lo facciamo quando buttiamo del cibo ancora commestibile: si chiama spreco alimentare. La buona notizia è che non per forza si deve sprecare. Sicuramente siamo responsabili delle nostre azioni, quindi il primo passo da compiere è riconoscere il valore del nostro lavoro e del nostro tempo. Quando decidiamo cosa mangiare, dove acquistarlo, come cucinarlo e come conservarlo, siamo solo all’inizio di un percorso di consapevolezza che deve portarci a un obiettivo più alto, prenderci cura di noi e dell’ambiente. Il cibo prodotto ma non consumato genera inutili emissioni di CO2, perdita di biodiversità e consumo di superfici coltivabili e acqua. In Svizzera il 25 per cento dell’impatto ambientale dovuto agli alimenti è da attribuire alle perdite alimentari evitabili. Questi dati potete trovarli all’indirizzo https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/rifiuti/guida-ai-rifiuti-a-z/rifiuti-biogeni/tipo-di-rifiuti/rifiuti-alimentari.html
Prossimamente scriverò ancora su questo tema che mi sta molto a cuore. Nel frattempo evitiamo lo spreco alimentare e agiamo con consapevolezza. Facciamolo per noi, per gli altri, per l’ambiente e per le generazioni future.




